Paese perduto

  • Pierre Jourde
  • 190 pagine
    2019
  • traduzione di Claudio Galderisi
    brossura con alette
    Collana: Ombre lunghe
    ISBN 9788831234061
  • € 15,00
Copertina: Paese perduto

Sinossi

“È un paese sperduto” si dice: non c’è espressione più giusta. Ci si arriva solo perdendosi. Nulla da fare, nulla da vedere. Sperduto sin dall’inizio forse, talmente sperduto prima ancora di esserlo stato che questa perdita è solo la forma della sua esistenza. Ed io, stupidamente, sin dall’origine, cerco di preservarlo. Volevo fosse se stesso, immobilizzato nella propria perfezione, e che ad ogni istante fosse possibile riempirsene.

Due fratelli, che abitano in città, possiedono in un cascinale isolato una casa di famiglia. Uno dei due ha appena ereditato da un cugino che viveva come un selvaggio nella propria fattoria. Al loro arrivo, vengono a sapere della morte di una ragazza del paese. Gli ossequi hanno luogo l’indomani. Come nelle antiche tragedie, l’azione si svolge nell’arco di due giornate invernali, nel cuore di montagne deserte. Gli dei che la reggono sono al tempo stesso grotteschi e terrificanti. Si chiamano Alcol, Inverno, Merda, Solitudine. Questi non impediscono, però, che i loro sudditi diano prova di vera grandezza.

Ciò che viene seppellito, in questo romanzo, sono gli ultimi contadini. E anche la bellezza, di cui non si riesce mai a elaborare il lutto.

L'autore

PIERRE JOURDE è nato nel 1955 a Créteil, ma da bambino usava passare le vacanze nella casa di famiglia, situata nella remota dell'Auvergne, fra le montagne di cui narra Paese perduto. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto. Autore del fortunato blog letterario Confitures de culture, Pierre Jourde si è sempre distinto per la sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare all’autobiografia, alla poesia, al saggio filosofico e alla critica letteraria. Nel corso degli anni ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il RENAUDOT DES LYCÉENS, il GRAND PRIX THYDE MONNIER DE LA SGDL, il PRIX VALÉRY LARBAUD, il PRIX VIRILO, il PRIX VIALATTE e il prestigiosissimo GRAND PRIX DE L’ACADÉMIE FRANCAISE; questo testo in particolare gli è valso il PRIX GÉNÉRATION DU ROMAN. Fondatore della rivista culturale “Hespéris”, è docente di letteratura francese presso l’Università di Grenoble III. In Francia, è attualmente pubblicato dalla celeberrima casa editrice Gallimard. Paese perduto è la prima opera di Pierre Jourde pubblicata in Italia.

Il traduttore

Professore di lingue e letteratura della Francia medievale all’Università di Poitier, sin dalla sua prima tesi italiana del 1983 Claudio Galderisi ha posto lo studio dei transfert culturali e letterari al centro delle sue numerose ricerche, persino quando quest’ultime riguardavano oggetti quali il lirismo medievale, la poetica dei generi o i motivi narrativi. Fondatore e direttore della serie (pubblicata prima da Memini, poi presso Brepols) Bibliografia degli scrittori francesi e della collana Translatio (Memini), ha organizzato una dozzina di convegni, dato alle stampe una quindicina di libri, che spaziano dalla critica alla traduzione, una ventina di opere miscellanee e più di un centinaio di articoli. Ha ideato e condotto il programma ANR Transmedia, di cui ha curato i tre volumi (Brepols, 2011). Dirige dal 2017 il progetto LIGAMEN: lingua gallica mediante la storia della traduzione di testi galloromani nelle lingue dell’Europa e del Mediterraneo del medioevo. Co-dirige la rivista «Il medioevo francese», e la collana «Biblioteche di Transmedia» (per Brepols), oltre a essere membro del consiglio scientifico dei Quaderni di civiltà medievali.

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