#420
23 Ottobre

Scendendo dalla funicolare, a Brunate, ci sentimmo curiosamente osservati: era la magnifica vista, limpida e penetrante, del Lago di Como – cui avevamo dato le spalle.

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#419
22 Ottobre

Il n’y a que l’acide du jour pour en ôter toutes les tâches, de cette nuit poisseuse – hormis pour certaines cernes au beurre noir.

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#418
21 Ottobre

Eppure l’alto pino marittimo, che si ergeva sopra le nostre chiome ignare, si faceva sentire. E come! Pungeva. Il naso!

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#417
20 Ottobre

Il était pas mal des larmes, qui déjà se coulaient sur les hublots tristes de notre train gris.

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#416
19 Ottobre

Consécutivement à ton jus d’orange bien doux, ou bien au même temps, voire avant, la décharge électrique d’une carie.

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#415
18 Ottobre

Forse, però, dovrei lasciare maggiore spazio ai ricordi, in queste annotazioni. Dovrei trovare il coraggio, ad esempio, di parlare della mia prima volta, senza scadere nell’astrazione o, peggio ancora, nella ridondanza… sì, senza falsi pudori né moralismi, quella volta in camporella…

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#414
17 Ottobre

Se – come potrebbe sembrare – non scrivo in modo sufficientemente “personale”, è proprio per tentare di raccapezzarmi con la mia vita privata.

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#413
16 Ottobre

Celui qui aura assez voyagé l’aura compris, hélas, en revenant au point du départ.

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#412
15 Ottobre

Ce n’est pas question de espace, le voyage. Surtout si ton train est en retard.

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#411
14 Ottobre

Solo l’inchiostro del polposo scrittore resisterà al sale della vita, che tutto corrode e sbiadisce.

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#410
13 Ottobre

Ce qui est abymé dans ces lignes, notées au fil des nuits blanches, est bien le front (soucieux (et plissé)) d’un écrivain.

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#409
12 Ottobre

La disperazione è assordante. Un manto gelido che bianco copre tutti i rumori.

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#408
11 Ottobre

Ogni parola del mio dizionario, un cadavere brulicante di lettere.

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#406
9 Ottobre

Ahi! On m’a piqué mon stylo. J’écrirai de ma plume. Ahi!

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#405
8 Ottobre

La poltrona, da sempre, usa stare seduta. Era già logora, in fondo.

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#404
7 Ottobre

Il nostro tempo è limitato – pensavo ieri, nel mio piccolo studiolo.

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#403
6 Ottobre

La théorie des voitures dans laquelle j’étais embouteillé, c’était déjà la réalisation d’un véhicule très long.

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#402
5 Ottobre

La deuxième fois que tu vois une chose, elle rentre déjà dans le rang de tes souvenirs. Autant en écrire ou bien en lire, alors.

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#401
4 Ottobre

E se questa barca che beccheggia, e se il mare che ondeggia, e se il mondo intero che barcolla sul filo affilato dell’orizzonte fosse fissato a quest’unica stella? (Pensavo ieri, con un bicchiere in corpo di troppo, mentre guardavo brillare Giove.)

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#400
3 Ottobre

Col fragor d’alto dirupo, nella notte nera il tuono franò giù da' pascoli, sino a noi, e lungi da noi riecheggiò, attraverso il tempo.

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#399
2 Ottobre

J’accepterai même le regret de ne pas pouvoir passer le plus clair de mon temps à écrire – pourvu d’en écrire, pendant la nuit d’encre justement.

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#398
1 Ottobre

Se non credi ai mostri dei tuoi peggiori incubi, vuol dire che non riesci già più ad addormentarti.

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#397
30 Settembre

Dopotutto la cimice non è altro che curiosa: entra nelle nostre case solo per spiare le conversazioni… (e questo è il motivo per cui, i presenti periodi, ho preferito scriverli).

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#396
29 Settembre

En pleine lumière, qui n’admet aucun doute, l’intelligence éblouie.

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#395
28 Settembre

E il pescatore chiacchierone – che senza raccontar fandonie non riusciva proprio a stare – fu preso nella rete, della moglie. La propria. Appunto.

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#394
27 Settembre

Ancora un re fuso, un altro traduttore innamorato della propria opera – difetti compresi.

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#393
26 Settembre

Le temps se coule tout seul, dans la (double) bouteille du sablier retourné par la main naïve (quoique déjà hésitante, voire tremblante) d’un enfant.

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#392
25 Settembre

Cosa ne sarebbe del vento, spirito libero ma privo di nerbo, senza le direttive impartitegli dal nugolo dei moschini?!

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#391
24 Settembre

Da corpo estraneo e leggero quale sembra essere, vola sull’occhio cieco del mondo, perdendo tempo (apparentemente) immerso nel suo proprio sogno astrale, tra le alte sfere impalpabili e intangibili delle nuvole. Sarà… Di certo, nel suo sguardo sicuro non c’è traccia di paura. Il poeta non teme di schiantarsi.

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#390
23 Settembre

De cette lumière si estompée, ce matin-même pourrait même se faire prendre pour ce soir. Aucun doute, curieusement: c’est bien lundi.

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#389
22 Settembre

Si les dalles de ce ciel nuageux ne précipitent pas, c’est qu’elles sont bien posées au sol.

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#388
21 Settembre

Alla fine delle giornate più estenuanti e nuvolose, lascio che sia la lingua rossa del tramonto, sopra e sotto le nubi livide e carnose, a parlare per me. (Queste due righe, di fatto, non sono altro che una foto, di ieri.)

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#387
20 Settembre

Solo chi non avrà contato sulle proprie scorte potrà usufruirne – non mancò di ricordare, al primo giorno freddo di settembre, la formica alla cicala.

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#386
19 Settembre

La fatigue, qui use à force de nous fatiguer, se mesure au fur et à mesure.

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#385
18 Settembre

Talvolta si trova solo la zampa dell'audace lepre presa al laccio, la sua zampa portafortuna.

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