Incisioni del traduttore n° #1800
17 Gennaio 2024

La littérature esthétise le mal. Le rend intéressant – écrit le grand Pierre Jourde qui peut-être finit de la sorte par confirmer cette thèse rousseauiste.

Dopotutto se qualcosa non si corrompesse, volgesse al peggio, si rompesse, tagliasse o andasse storto, perché ci si può sempre ferire aprendo una latta di ananas o una scatoletta di sgombro, se le schiaffo non colpisse, l’unghia non strappasse, il canino non incidesse, la parola urtasse… cosa porterebbe un pescatore, muratore, fornaio, postino, professore, albergatore, un padre, un uomo in perfetta armonia con se stesso a dissociarsi dalla propria vita, per scrivere?!


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