Incisioni del traduttore n° #592
11 Aprile 2020

Faignant ou feignant, ça ne change pas de substance, même en temps normal, pour ce fameux crétin. (Mais là il éprouve l’incohercible besoin de partir en promenade, en dépit de l’interdiction de sortir du gouvernement.)

OM… inspiro… espiro… mi lascio andare… Peto… e immagino… il balcone non esiste… nemmeno la cagna della mia vicina che abbaia sul balcone… peto… almeno peto… non esiste… più.

Legata mani e piedi, imbavagliata tutto il tempo dell’anno con un cuscino imbottito dalla discutibile fantasia a fiori, e costretta soprattutto ad ascoltare continue farneticazioni, in preda al suo delirio di onnipotenza. Cosa dovrebbe dire, allora, la povera sedia del traduttore?


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