Incisioni del traduttore n° #604
23 Aprile 2020

C’est singulier, que la seule chose sûre de Phèdre – quoi qu’on en pense –, puisque poisseuse, longue, recroquevillée, élastique, extensible, svelte justement, et rose surtout était bien la langue. On dirait que le reste de mon caméléon, s’il y en a encore, est superflu.

Certo sarebbe bello, credo, da un punto di vista esistenziale prima ancora che estetico (benché anche l’occhio), dotarsi di un segno tangibile, da portarsi sulla pelle, così da ricordarsi, o ricordare (un giorno, si tornerà pure in spiaggia, a esibire orgogliosamente la pancia del cittadino modello) il periodo del confinamento. Sì, ma per quale tatuaggio optare, onde evitare il pericolo di essere scambiati per un qualsiasi galeotto, prigioniero della moda del momento?

VENERDÌ: ZONA A: UMIDO – CARTA


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