#1800
17 Gennaio

La littérature esthétise le mal. Le rend intéressant – écrit le grand Pierre Jourde qui peut-être finit de la sorte par confirmer cette thèse rousseauiste.

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#1799
16 Gennaio

Le vide hante l’écrivain, le traque sur sa page, et l’importera sans doute, quoique un jour, tant qu’il pourra suivre ses traces.

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#1798
15 Gennaio

Le chasseur dissimulé parmi les feuilles, ce n'est qu'un autre observateur, d’artillerie.

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#1797
14 Gennaio

Il cerbiatto del caffè, il folto della notte, il platano della nebbia… La vita stessa è poetica, e alcune metafore sono più solide di altre.

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#1796
13 Gennaio

La cincia, che non teme di mostrare i propri sentimenti, porta gli occhiali scuri. Per proteggersi dal carbone.

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#1795
12 Gennaio

-Io: “Se solo la brina fosse rosa, immagina che paesaggio!” -Giulia: “Beh, sarebbe dura la vita.” -Io: “Ma va, vivremmo un sogno!” -Giulia: “di marmo di Verona.”

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#1794
11 Gennaio

Quanto alla cincia che rincorre confusamente il pettirosso in terrazza, resta da capire chi fugga da chi.

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#1793
10 Gennaio

Umberto Eco, a cui dobbiamo la nozione di lettore ideale, ha codificato una volta per tutte il principio cooperativo e presupposizionale di qualsivoglia scrittura. Ma allora come spiegare i 19 o 20 frammenti che, orribilmente abortiti sotto il mio bisturi, ho gettato nel cestino stamattina? se non per paura di essere giudicato? di esser letto?

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#1792
9 Gennaio

Schiuma della schiuma, dei giorni: la memoria del primo sorso di birra, a quanto pare, va costantemente rinfrescata.

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#1791
8 Gennaio

A poco servirà, domani, dire a quelli dell’anagrafe che la mia carta d’identità è ancora perfetta, con una faccia tanto sgualcita.

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#1790
7 Gennaio

- “Et donc ça fait 11 ans que l’on se connaît!” - “Pour moi c’est bien davantage, Éric!”

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#1789
6 Gennaio

Ci allontaniamo dal lungomare, al riparo dal riverbero, se non dei languidi ricordi, degli altrui selfie.

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#1788
5 Gennaio

Tels de hauts poteaux, les grosses gouttes de pluie t’enferment chez toi. Du coup tu te trouves à regarder le monde à travers les barreaux gris et déjà rouillés de ton oubliette.

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#1787
4 Gennaio

Annodare gli spaghetti tra loro, di osteria in osteria, per perdersi – in tutta sicurezza – nel dedalo di viuzze del centro storico di Genova: questa mi pare l’opzione migliore (avendo previamente scartato quella delle trofie al pesto, che piacciono troppo a Giulia, che mi segue… evocando pericolosamente da vicino l’avventura di Pollicino).

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#1786
3 Gennaio

Or dans un camping-car profilé, Giulia et moi, on figurerait le joli couple par antonomase, de Klimt.

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#1785
2 Gennaio

Giulia s’asciuga i capelli – generando un effetto farfalla che si ripercuote anche sulla mia frase, evidentemente.

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#1784
1 Gennaio

Chirac, anorak, pastèque, Fnac. Bergerac?! (nouvelle année, vieille recherche du mot juste)

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#1783
31 Dicembre

Sogno di costruire un mezzo di trasporto infinito, tanto lungo da doversi incurvare oltre l’orizzonte, che potremmo prendere in qualsiasi punto del pianeta, che ci porterebbe seduta stante in qualsiasi punto del pianeta, senza nemmeno aver bisogno di muoversi. Non è tanto – come spesso si dice – il viaggio ciò che conta, quanto prefiggersi un traguardo smisurato, possibilmente irraggiungibile.

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#1782
30 Dicembre

Se ne andava in giro cercando il minimo segno della loro presenza, accarezzando con lo sguardo attento tutto il pelo dell’acqua, più pescatore mancato che poeta simbolista.

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#1781
29 Dicembre

Come mi ha insegnato a fare Nicolò, che custodisce i segreti della china, parto dal cielo che lo sovrasta, con le sue nuvolette dense, di fumo, per designare la cappa del barbecue della mia casetta ideale, così da non sbavare, sulle salamelle.

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#1780
28 Dicembre

Sì, mi servo del francese, praticamente tutti i giorni, dopo il caffè. E allora?

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#1779
27 Dicembre

Autant de décombres, les grands répas terminés, de noix brisées, au dessous de la table, juste à côté des corps allongés, la télé encore allumée, rapportant des nouvelles depuis Gaza.

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#1777
25 Dicembre

Coupé du monde des animaux, tout comme de celui des hommes, l’écrivain élabore le plan détaillé d’un désert. Peut-être, cette année, parviendra-t-il à Betlemme.

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#1776
24 Dicembre

Questo caldo insolito rischia di smascherare il Natale. Rischia di sciogliersi come neve, sul mento delle montagne, al sole.

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#1775
22 Dicembre

Forse ancora goffa quando si tratta di abbeverarsi allo stagno, con la sua lingua prensile la giraffa risulta l’animale più adatto a servirsi delle nuove bottigliette di plastica con tappo integrato, specie quando è alla guida.

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#1774
21 Dicembre

Un caffè si nasconde, a tal punto bene, nel cerbiatto di Giulia, ancora bella che addormentata.

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#1773
20 Dicembre

Erano solo – o già, a seconda – le 12:21. Ai mercanti di piazza Baracca non restavano che i burattini da chiudere!

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#1772
19 Dicembre

Toute le monde le sait, mais personne ne peut le dire: la limace est nue. Sacrée cancel culture!

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#1771
18 Dicembre

Il giorno non basta mai, per tutto il lavoro che c’è da sbrigare, e anche la notte sembra sempre troppo breve, per recuperare. La coperta – bianca o nera, fa lo stesso – è corta.

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#1770
17 Dicembre

Tel Michelange, il parvient enfin à cerner son sujet se dissimulant dans la masse confuse de la matière. Mieux que Michelange, il arrive a en garder toute la potentialité. C’est ainsi que Chevillard l’immense nous a livré Dino Egger.

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#1769
16 Dicembre

Inutile de tirer sur le calamar! (Tu lui ôteras un -a, au mieux.)

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#1768
15 Dicembre

O allora circondarsi di oggetti, per alimentare il desiderio, finché durano, finché arde.

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#1767
14 Dicembre

Comment garder l’enfant qui est en nous? – se demande inquiète, Noёl approchant, Violette, 40 ans, enceinte.

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#1766
13 Dicembre

Le rouge-gorge, c’est qu’il fait froid. Ou alors qu’il s’écrie sans cesse, seconde hypothèse.

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#1765
12 Dicembre

-Io: “Una salamandra babbuino.” -Giulia: “E com’è?” -Io: “Come vuoi che sia? nera, con le basette bionde.” -Giulia: “In effetti.” Meglio invece omettere le battute che precedono questo stralcio, perché sono assurde (n.d.t.)

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