#394
27 Settembre

Ancora un re fuso, un altro traduttore innamorato della propria opera – difetti compresi.

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#393
26 Settembre

Le temps se coule tout seul, dans la (double) bouteille du sablier retourné par la main naïve (quoique déjà hésitante, voire tremblante) d’un enfant.

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#392
25 Settembre

Cosa ne sarebbe del vento, spirito libero ma privo di nerbo, senza le direttive impartitegli dal nugolo dei moschini?!

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#391
24 Settembre

Da corpo estraneo e leggero quale sembra essere, vola sull’occhio cieco del mondo, perdendo tempo (apparentemente) immerso nel suo proprio sogno astrale, tra le alte sfere impalpabili e intangibili delle nuvole. Sarà… Di certo, nel suo sguardo sicuro non c’è traccia di paura. Il poeta non teme di schiantarsi.

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#390
23 Settembre

De cette lumière si estompée, ce matin-même pourrait même se faire prendre pour ce soir. Aucun doute, curieusement: c’est bien lundi.

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#389
22 Settembre

Si les dalles de ce ciel nuageux ne précipitent pas, c’est qu’elles sont bien posées au sol.

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#388
21 Settembre

Alla fine delle giornate più estenuanti e nuvolose, lascio che sia la lingua rossa del tramonto, sopra e sotto le nubi livide e carnose, a parlare per me. (Queste due righe, di fatto, non sono altro che una foto, di ieri.)

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#387
20 Settembre

Solo chi non avrà contato sulle proprie scorte potrà usufruirne – non mancò di ricordare, al primo giorno freddo di settembre, la formica alla cicala.

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#386
19 Settembre

La fatigue, qui use à force de nous fatiguer, se mesure au fur et à mesure.

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#385
18 Settembre

Talvolta si trova solo la zampa dell'audace lepre presa al laccio, la sua zampa portafortuna.

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#384
17 Settembre

Dans le premier brouillard léger et ancestral de septembre, qui tendrement me cerne, ne se dissimule point l’envie de redevenir enfant, et embrasser encore mon grand-père.

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#383
16 Settembre

E un refuso, maledetto, sopravviverà alla grande opera immortale.

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#382
15 Settembre

Diffidate dei libri che trovate vicino al banco del pesce o della frutta, al supermercato. Per quelli, è meglio controllare la data di scadenza.

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#381
14 Settembre

C’est bien l’infinie plasticité de sa langue qui lui assurera sa vie immortelle. A la Littérature.

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#380
13 Settembre

Oui, je l’avoue. Jeudi dernier j’ai peu dormi, et je me suis résolu à me lever du lit très tôt le matin: c’est sans doute que je voulais faire durer la journée en question, et le Festivaletteratura lui-même le plus longtemps possible. Toujours est-il que, une semaine après, tout cela est curieusement devenu matière pour mes plus beaux rêves.

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#378
11 Settembre

Est-ce le mien, enfin, le fragile estomac de ce grand cru de Bourgogne? – m’interrogeais-je en saisissant précautionneusement mon fin verre à vin en cristal.

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#377
10 Settembre

Ho perso un’altra notte, nell’oscurità, a cercarla.

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#376
9 Settembre

Piovve a dirotto sui tetti, che semiaperti ci proteggevano come libri rossi, per quasi tutto il fine settimana del Festivaletteratura… Lunedì vento e sole ad asciugare le pozze, sui ciottoli. (Ma resteranno per sempre tre laghi, a ricordare di quell’evento.) [Il mio grazie commosso – parlo anche a nome di Giulia Mondini (cofondatrice), Andrea Boschetto (art director), Elisa Ruberti (pittrice-copertinista) e Chiara Fortebraccio di Domenico di Fortebraccio Comunicazione (ufficio stampa) – a tutti i sostenitori di Prehistorica Editore.]

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#375
8 Settembre

Les montagnes turquoises – ou bleuâtres – déjà estompées à l’horizon deux fois plat du lac de Garda… alors que je sirote mon habituel apéritif attablé dans cette terrasse, en compagnie de Éric Chevillard. Ah, quelle piètre illusion!

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#374
7 Settembre

Toh! Oggi scrivo persino sulla pagina – inferiore, dell’ala, dell’aereo, che ci sta sorvolando, mentre ci rechiamo al conservatorio Campiani di Mantova, per assistere all’incontro con Éric Chevillard… per cui tutto è possibile, appunto.

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#373
6 Settembre

Ci sono! Scrivo solo perché non sono in grado di effettuare (correttamente (e senza provocarmi (nel migliore dei casi) dolorose escoriazioni), direi) una tauromachia.

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#372
5 Settembre

Au fond il est le seul, parmi nous tous, au regard lucide. Oui, l’ivrogne ne fait que essayer de garder son équilibre, au bord de l’abyme que nous ignorons.

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#371
4 Settembre

In un mondo ideale, d’altra parte, tutti parlerebbero la lingua più charmante del mondo stesso, il francese – e io chiederei l’elemosina, su un marciapiede.

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#370
3 Settembre

Elle fait mine d’être si pudique, en dépit de sa jupe trop courte, la poule d’eau.

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#369
2 Settembre

L’écrivain – qui s’affranchit de toute étiquette en matière de vêtements – ne porte pas de chemise, sauf pour protéger les manuscrits les plus délicats. Il se posera d’ailleurs toujours au dessus du jugement autrui, de son incontournable pull noir.

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#368
1 Settembre

Il ragno, che taglia e cuce senza sosta, la-vo-ra per vo-la-re. (Ci sta ancora lavorando, appunto.)

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#367
31 Agosto

J’ai horreur de toucher à ces pains de savon coloriés et aromatisés que les touristes manient de leurs propres mains sales. (En ce qui concerne les autres attractions, j’aime bien Borghetto di Valeggio.)

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#366
30 Agosto

Immagina, per assurdo, un teatro gremito di gente, pieno, più un attore – sì lo scrittore protagonista dell’evento, insomma –, tutto esaurito. Chissà cosa salterebbe fuori?

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#365
29 Agosto

Plus drôle encore que peindre à l’aquarelle léger un désert: y peindre une pluie battante!

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#364
28 Agosto

Drôle de propos: peindre à l’aquarelle un désert entier.

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#363
27 Agosto

-Giulia, durante la colazione, osservando il candeliere usato la sera precedente: “Guarda questa goccia bianca solidificata… si direbbe latte.” -Io, poco persuaso della sua versione: “È cera, quella che stiamo bevendo.”

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#362
26 Agosto

Quant à l’histoire de la soif des Danaïdes, cela relève d’une certaine ivresse effectivement, d’un délire de toute-puissance.

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#361
25 Agosto

Dovevo avere due lecca lecca (azzurri) appiccicati alla barba, stando allo sguardo della bambina bionda (figlia del gestore del bar) che porgendomi gentilmente il caffè non riusciva a staccarmi i grandi occhi meravigliati di dosso.

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#360
24 Agosto

Cependant le pigeon, sale monstre dégoûtant qui habite la ville, a volé le secret des oiseaux. Depuis, sa némésis: il a été condamné à demander l’aumône et à subir le mépris des autres bipèdes envieux.

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