#854
29 Dicembre

La nuit sombre, dans la tautologie. C’est quoi, alors?

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#853
28 Dicembre

Du coup il cesse d’être ce grand peintre visionnaire que nous avons appris à reconnaître. A peine neige-t-il un peu que nous voilà tous à la fenêtre, chacun à la sienne, pour admirer son banal et vieux Breugel.

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#852
27 Dicembre

Il motivo degli auguri, trito, stereotipato, noioso, stupido, comincia a scemare nella testa… in cui s’è fatto largo… volgendo al silenzio…

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#851
26 Dicembre

Vorrei ringraziarvi tutti, uno per uno, almeno con un like, ma siete stati davvero in tantissimi, ieri, a farmi gli auguri. Grazie, davvero, per avere pensato a me! anche se troppo spesso mi dimentico il vostro compleanno.

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#850
25 Dicembre

Je relève relever le gant. (Je suis moins peureux que oublieux.)

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#849
24 Dicembre

Si accende una sigaretta. (Il si passivante dell’aspirante fumatore incallito.)

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#848
23 Dicembre

Si accende una sigaretta. Tossisce. Un accesso di tosse. Paonazzo. Che tiene tra indice e pollice. Cosa non si fa per non indossare la mascherina!

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#847
22 Dicembre

L’écriture coïncide souvent avec une blessure, effectivement.

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#845
20 Dicembre

De ses longs barreaux froids arrivera-t-elle à me renfermer chez moi? la pluie?

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#844
19 Dicembre

Osservo le montagne da lontano, con occhi da entomologo: giurerei di aver visto muovere quella cresta!

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#843
18 Dicembre

Di questi tempi bui, io e Giulia abbiamo preso la buona abitudine di guardarci l’un l’altra le spalle. Non riesco proprio ad addormentarmi supino io.

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#841
16 Dicembre

Tempo non me ne manca – penso. Ma non mi rimane che guardare i necrologi fissati al palinsesto dall’altra parte della strada, mentre faccio la coda che si estende per venti metri e più, fuori dall’ufficio postale… al freeddo e al geeeelo…

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#840
15 Dicembre

“E gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo” Ligabue: questo ho imparato dal muro della steak house imbrattato coi gessetti, mentre masticavo il mio hamburger insapore.

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#839
14 Dicembre

Le givre condense la description autrement trop floue de ce paysage, dans la vallée du Mincio.

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#838
13 Dicembre

Avrei preferito non incontrarlo, o almeno non riconoscerlo – mascherina abbassata a parte.

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#837
12 Dicembre

A ben guardare, tutto hanno degli ombrelli, dei chiodi, dei cappelli, degli gnomi… Ma nulla dei funghi, eccetto il sapore ovviamente – per quanto spesso sappiano un po’ troppo di ferro e di legno.

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#836
11 Dicembre

In tempo di lockdown parziale che non passa mai del tutto è difficile anche passare il tempo.

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#835
10 Dicembre

Nel caso scoppiasse una guerra improvvisa, con tutte queste restrizioni alla libertà individuale, nessuno saprebbe dove andare a pescare un riservista.

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#833
8 Dicembre

Puis un rayon perça le mur épais et compacte, qui du coup devint presque transparent, intelligible. On ne voyait plus que cet unique exemplaire de Battling il tenebroso de Alexandre Vialatte, dans la masse informe de la prétendue narrativa straniera.

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#831
6 Dicembre

A tal punto malleabile, la neve può assumere davvero tutte le forme. Toh, piove!

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#830
5 Dicembre

On conviendra que j’observe la plupart des convenances. C’est que je ne les respecte guêre.

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#829
4 Dicembre

La nuit la neïge revèle sa vraie couleur: azur qui tire sur le bleuâtre.

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#826
1 Dicembre

Ah! Un altro mese da oggi, e potrò dire di non avere visto nemmeno un babirussa nel 2020. Da pazzi!

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#825
30 Novembre

Il fatto è che troppo spesso non so che farne del tempo – ma mi piacerebbe piegarlo –.

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#824
29 Novembre

Avec la déxtérité et l’élégance d’un aborigène, et avec la même confiance même, je lance une troisième banane dans le brouillard épais. Mais suis-je en train d’exterminer l’entier troupeau?

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#823
28 Novembre

Avec la dextérité d’un aborigène, je lance une banane dans le brouillard épais… J’attends un long moment… que je me réjouis de ne plus voir revenir en arrière… Eureka! Il me suffit là de récupérer ma proie gisant quelque part dans l’herbe. Oui, mais où justement?

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#822
27 Novembre

Non so se sia più il profumo del caffè finemente macinato… o il rumore del caffè meticolosamente tostato… Non so dire se sia il profumo del rumore del caffè o il contrario, il rumore del suo profumo, a svegliare Giulia ogni mattina.

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#821
26 Novembre

In mancanza di un’arancia adeguata (sì, perché il sole scotta), quel mito di Maradona ha finito per anticipare Atlante, e palleggiare col mondo… che per aria gira… gira… gira…

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#820
25 Novembre

-Io: “Senti, di là? è il treno…” -Giulia: “Uhmm… sì, vien dal lago…” -Io: “Porta pioggia, allora…” -Giulia: “Dev’essere un treno merci.”

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