#1200
13 Gennaio

Le facteur, c’est variable effectivement, comme la poste.

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#1199
12 Gennaio

Diversamente dalle normali intossicazioni, quella da alcol è causata da uno sfogo.

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#1198
11 Gennaio

E così, approfittando dell’anno nuovo, ho deciso di svoltare, di cambiare radicalmente la mia vita insomma. Mi taglio i capelli! e molto corti anche!

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#1197
10 Gennaio

Rimargino ferite, e lacune d’ogni genere, a matita. Sui miei libri.

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#1196
9 Gennaio

Non è per deturparli, che scrivo sui tramonti – monumenti imperituri alla mediocrità

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#1195
8 Gennaio

Retrouvée la dépouille d’un maçon à la barbe longue (s’il faut en croire les premiers examens) ensevelie sous les briques d’une vielle (quoique assez fournie) bibliothèque effondrée sur elle-même.

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#1194
7 Gennaio

Sembra ieri che mi scottavano le palle tra le mani…

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#1193
6 Gennaio

In fondo l’ho sempre saputo, sin dai tempi del liceo, anzi delle elementari, quando sapevo gli altri a divertirsi, dal primo pomeriggio, mentre io stavo sui compiti, che sarebbe stata dura, durissima, esattamente come lo è adesso. E forse è tutta colpa mia, che non ho saputo immaginare le cose diversamente.

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#1192
5 Gennaio

La proverbiale vista del predatore alato gli consente di azzerare le distanze, per proiettarsi sulle sue prossime vittime ignare. Vale anche per chi si sente al sicuro in casa, davanti agli occhi spalancati e vitrei di una finestra.

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#1191
4 Gennaio

Abbagliato dalle luce nera di una sera piovviginosa, ancora più fitta e scura del solito, camminavo per strada le mani in tasca, gli occhi bassi.

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#1190
3 Gennaio

Per troppi anni, anni di finto moralismo, di ipocrisie, si è cercato di insabbiare la verità! Era ora che venisse a galla la vita spericolata di Marcel Proust!

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#1189
2 Gennaio

Del pesciolino d’argento aveva parlato per primo Puskin (prima dei Grimm, e persino di Linneo!) in un manoscritto andato distrutto.

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#1188
1 Gennaio

Mais comment l’homme parvient-il à faire ses provisions d’hélium, dans la plus haute des sphères, à tel point enflée d’hélium, où seul les baudruches peuvent arriver?

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#1187
31 Dicembre

Je cerne, voire je mange toute la mer (y compris la raie des profondeurs qui s’enfuyait sur ses ailes) de mes yeux fatigués, au beurre noir.

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#1186
30 Dicembre

L’écho de la mouette te rappelle toujours que la vaste mer n’est pas loine, qui fouille dans le purin.

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#1185
29 Dicembre

A 43 anni, mi sono sollevato – e senza sforzo alcuno – dai muscoli di ferro che avevo fino a cinque anni fa. Hurrà!

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#1184
28 Dicembre

Le vent sème la vie au hasard qui pousse spontanée, tout comme les champignons sur les vieux troncs. Et les verrues.

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#1183
26 Dicembre

Certo l’inverno ha a che vedere con l’infanzia – pensavo avvolto nella nebbia, mentre ritornavo verso Mantova.

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#1182
25 Dicembre

Ah! Scrivo a singhiozzo ormai, ubriaco cronico di contingenza!

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#1181
23 Dicembre

Sono immerso nel lavoro di revisione di un romanzo magnifico, un grande classico della letteratura francese e mondiale, che occorreva appunto tradurre, necessariamente. Quello che sarà il primo grande classico tout court pubblicato da Prehistorica Editore. Sono distrutto ed esaltato al tempo stesso. Fatico anche, per quanto duro, ad ammettere che sia un lavoro – penso eccitato, con lo sguardo stralunato e raggiante che vedo riflesso sul vetro della finestra illuminata dalla lampada sullo scrittoio.

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#1180
22 Dicembre

A tel point comprimé, mon crane ne réclame qu’une aspirine.

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#1179
21 Dicembre

Nulla sarebbe più perverso del paesaggio, mangiato e prontamente vomitato nella tempera su una tela da un originale (guarda caso sempre con sciarpa, basco, baffi all’insù),

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#1178
20 Dicembre

Tout tronc n’étant qu’une grosse tige ou un gros doigt, au pire, qu’est-ce qu’il en est de mon crayon?

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#1175
17 Dicembre

La barba rossa, i capelli scompigliati, l’occhio azzurro screziato di follia, mi insedio nel mio studiolo, barbaramente deciso a conquistare nuovi territori dell’immaginazione.

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#1173
15 Dicembre

L’aria frizzante taglia anche la faccia, mentre si corre – incontro al filo dell’orizzonte.

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#1172
14 Dicembre

L’arancio archetipico, considerato in un preciso istante del tramonto (si sa), è il sole. E che dire – qualche secondo più tardi – del cappuccio finemente affettato sulla lama dell’orizzonte? Il cavolo cappuccio. Il cavolo cappuccio viola!

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#1171
13 Dicembre

Si smette di esser piccoli quando si inizia a desiderare di esser piccoli.

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#1169
11 Dicembre

Il pelo arruffato, è vero, l’occhio torvo, un po’ folle forse. Ma posso aspettare lunghe ore immobile, se occorre, al gelo, dietro la sottile lastra di ghiaccio della mia polo. E pazienza se non fanno orario continuato. Avrò il mio salmone.

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#1168
2 Dicembre

Probabilmente, l’invecchiamento cellulare è uno dei più gravi problemi dell’umanità. Di certo, sotto Natale, è il più oneroso da risolvere.

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#1167
1 Dicembre

Le joli couple peint par Degas dans L’Absinthe? Les pauvres avaient été ignorés des heures durant par le serveur.

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#1166
30 Novembre

Prima che la vecchia asciugatrice sussultante abbia fatto la sua rivoluzione, in giro per il bagno, sarà ritornato a splendere il sole.

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#1165
29 Novembre

La Bellezza ha a che vedere con l’infinito. Infinitamente grande o infinitamente piccolo, è lo stesso. Purché sfugga alla nostra comprensione.

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