Argomentazione di Linès-Fellow

  • Jean-Marc Aubert
  • 140 pagine
    2020
  • traduzione di Laura Marzi
    prefazione di Éric Chevillard
    Brossura con alette
    Collana: Ombre lunghe
    ISBN 9788831234009
  • € 13,00
Copertina: Argomentazione di Linès-Fellow

Sinossi

NON CERCATE QUI alcuna forma di letteratura: non è questa la mia intenzione. Io vorrei,secondo l’esempio dei saggi scientifici che sono solito leggere, stilare un resoconto oggettivo, se possibile, della performance di Mell Fellops. Gli equivoci che circondano la sua impresa – e solo quelli, contrariamente a ciò che dicono le malelingue – mi inducono a riportare oggi quell’evento così particolare che ha segnato la sua esistenza.

In questo modo sobrio e meticoloso, inizia il racconto delirante di un medico, Linès-Fellow, che ci riferisce dell’impresa compiuta dal suo paziente Mell Fellops. Segni particolari di Linès-Fellow: è cinico e manipolatore, giacché convincerà Mell a correre una maratona. Segni particolari di Mell Fellops: è costretto a vivere su una sedia a rotelle.

Una storia spiazzante e seducente. Il piacere sottile, ai limiti della perversione, della lettura.

Da uno dei discendenti più puri di Samuel Beckett, di cui ritroviamo tutto l’umorismo nero e l’immensa portata filosofica.

L'autore

Stéphane Mallarmé insegna inglese in un liceo; Jean-Marc Aubert (nato a Nizza, nel 1951) fa il preside in un istituto di scuola secondaria. “È affascinante, comico, seducente come la follia”: questo fu il giudizio di Michèle Bernstein – tra i fondatori del Lettrismo – alla scoperta di Argomentazione di Linès-Fellow. Ha scritto in seguito diversi altri romanzi e raccolte di racconti – pubblicati presso alcune delle più prestigiose case editrici francesi, da Albin Michel a L’Arbre Vengeur, da Fayard sino a Seuil – consolidando così un immaginario incongruo e paradossale che non ha eguali nella letteratura contemporanea, ma che fonda le radici nella ricchissima eredità di Beckett. Finalista al premio Goncourt, ha ottenuto il prestigioso Prix De La Renaissance. Questo è il primo romanzo di Jean-Marc Aubert pubblicato in Italia.

Il traduttore

Laura Marzi, la traduttrice di questo libro, ha conseguito un dottorato di ricerca in Studi di Genere e Letterature Comparate presso l’Université Paris 8. I suoi lavori si concentrano principalmente nel campo della critica letteraria, con particolare attenzione a quella femminista. Scrive per “Alias”, “Il Manifesto”, “Il Tascabile”.

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