Marino il mio cuor

  • Eugène Savitzkaya
  • 103 pagine
    2019
  • traduzione di Gianmaria Finardi
    Brossura con alette
    Collana: Scintille
    ISBN 9788831234047
  • In uscita
    € 12,00
Copertina: Marino il mio cuor

Sinossi

La prima volta che lo vidi, Marino non aveva ancora respirato, era pallido e livido come dopo uno sforzo sovrumano, un grosso spavento o un dispiacere. Mi dissero che aveva risolutamente, per aprirsi un varco verso la luce, rifiutato di guardare per terra, che, risolutamente, aveva rovesciato la testa in direzione della luce stessa, verso il cielo.

In questa cronaca libera e senza date, che l’autore compone in occasione della nascita del primogenito Marino, tutto succede per la prima volta.

L’autore riesce ad abbandonare il punto di vista dell’adulto e del padre, per sposare quello di un osservatore terzo. Presta quindi un linguaggio inedito e meraviglioso a Marino, che inizia a scoprire il mondo; un mondo nuovo, profondamente cambiato, che si appresta ad accogliere Marino.

Il grande scrittore del piccolo e della materia, in una favola della nominazione degna di Puskin

L'autore

Eugène Savitzkaya (Saint-Nicolas-lès-Liège, 1955) è uno scrittore belga di lingua francese. Figlio di emigrati (padre polacco e madre russa) sfuggiti alla guerra, l'autore rivela presto una forte tempra poetica, che gli vale importanti riconoscimenti, sia in Belgio che in Francia. Ha quindi l'onore di soggiornare presso Villa Medici, dove incontra Hervé Guibert, cui sarà legato da un'affinità elettiva e una profonda amicizia. Nel corso degli anni, dà prova di estrema varietà di ispirazione, spaziando dalla poesia al teatro, per arrivare al romanzo. La sua novellistica, secondo alcuni critici intrisa di un collante surrealista, viene indicata all'unanimità come punto focale della storia della letteratura europea: incarna il trait d’union tra i moderni e i postmoderni. In Francia è pubblicato dalle raffinatissime Éditions de Minuit. Questo testo gli è valso il premio POINT DE MIRE e il PRIX TRIENNAL DU ROMAN.

Il traduttore

Gianmaria Finardi, il traduttore di questo libro, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l’ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.

#508
19 Gennaio

Anche l’insonnia presume un motivo, per quanto piccolo, sì, un motivetto.

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